Il valenciano DOC

corrida_plaza_toros_arena_valenciaNessuno si stupirà di certo quando affermerò forte e chiaro che Valencia ha una propria identità culturale di cui molti valenciani sono fieri e orgogliosi.

Essendo sulla costa mediterranea, a metà strada tra il pragmatico Nord e rilassato Sud, la mescla di queste due anime a creato una caratteristica identitaria unica. Molti stranieri che arrivano qui a vivere si integrano in questa identità peculiare e nel contempo osservano non di rado gli effetti di questa “miscela” perfetta.

La cultura tradizionale, come altrove, è conservata qui in maniera classica a partire dalla madre di tutte le battaglie culturali: la lingua madre. I valenciani hanno il Valenciano, infatti, lingua minoritaria e di cui sono orgogliosi.

I valenciani hanno un numero di feste tradizionali con costumi tradizionali davvero unici, in cui ritroverete musica e rituali. Queste feste sono ancora il momento più importante dell’anno per molti valenciani DOC.

Anche se in nessuno caso si indossano i fantastici abiti tradizionali nella vita quotidiana, i valenciani adorano letteralmente gli splendidi costumi della tradizione, così elaborati da costare anche molte migliaia di euro!!

Spesso, li troverte addosso ai veri valenciani duurante le grandi e piccole feste cittadine.

Valencia è famosa inoltre per le sue ceramiche tradizionali e le potrete vedrete esposte con orgoglio in molti luoghi della città. Ancora una volta, non si parla di ciò che attraeun turista medio, ma di ciò che Valencia è nella realtà di tutti i giorni e di cosa pulsa sotto le sue architetture imponenti e la sua lunghissima storia. Le autorità municipali di Valencia sono seriamente impegnata da anni nella valorizzazione  di Valencia nei campi delle arti, delle scienze e nel ricordarne il background ricchissimo sotenendo progetti vari nei musei con molte mostre interessanti.

La storia

Negli oltre 2000 anni di storia, Valencia, fondata nel 138 AC dai soldati romani in pensione,  crebbe tantissimo per diventare un centro di cultura romana grande e vivace nella penisola iberica, raggiungendo il culmine nel 2° secoloDC. Dopo la caduta dell’Impero Romano, Valencia diventa un territorio visigota e va declino.

Nel 1094 arriva El Cid a conquistare Valencia e creare un regno che durò solo per 8 anni fino all’arrivo dell’esercito musulmano. Valencia torna musulmana per un altro secolo,  e dobbiamo aspettare il re Jaime I di Aragona per avere un regno indipendente e di nuovo cristiano. Valencia diventa un nuovo mondo per i coloni spagnoli e sboccia con l’ascesa della classe borghese. Entro la fine del 15 ° secolo di Valencia entra nella sua età dell’oro fatta di prosperità, mentre invece il rinascimento concide a Valencia con Controriforma e isteria religiosa contro i musulmani. L’avvento dei Borboni segnano la perdita dell’autonomia e il secolo dei lumi a Valencia è segnato dal fiorentissimo commercio della seta.

I disordini politici e la dittatura benigna del primo terzo del XX secolo, vedono Valencia rimanere su una moderata sinistra in quanto sede di un vero calderone cosmopolita di movimenti sociali. Una volta scoppiata la guerra civile,  Valencia divenne la capitale della Repubblica  fino alla sua capitolazione nel 1939.

La morte di Franco coincide con il ripristino della democrazia. Valencia, che aveva resistito all’annessione alla Catalogna, finalmente riceve uno status autonomo come  capitale della Comunidad Valenciana. La unicità valenciana si ritrova in piena modernità.

Valencia oggi vanta  una propria tradizione culinaria, coronata da una pietanza regina, ovvero la famosissima paella! Un vero e proprio contagiosa abitudine quella di gustarla nei ristoranti stellati e nelle trattorie o semplicemente a casa di un amico valenciano DOC!!

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