Un giorno al Bioparc

Dopo il comunicato stampa ufficiale inviatomi da Bioparc Valencia oggi mi ritrovo a parlare di questo splendido posto e questo grazie a Kielo Bokokò del dipartimento di comunicazione di Bioparc Valencia che mi ha privilegiato facendomi da guida all’interno di uno dei più belli parchi zoologici d’Europa. La cosa che mi ha colpito subito è l’amore delle persone che lavorano nel Bioparc per i “loro” animali e per il loro lavoro. Un entusiasmo che si trasmette anche ai visitatori del parco che si trovano subito immersi nella natura in una riproduzione fantastica di scenari che pensavo fosse impossibile trovare all’interno di una città.

La prima sensazione nel passare dal ponte che separa l’ingresso al parco è quello di venire catapultati in un mondo lontano dove la natura e gli animali regnano indisturbati, e l’uomo una volta tanto è spettatore e non protagonista del mondo che lo circonda. Kielo ci ha tenuto a dire, e credo sia importante riportarlo in questo articolo, che tutti gli animali presenti nel Bioparc sono nati in cattività o comunque provenienti da altri Zoo dove le condizioni di vita erano decisamente inferiori a quelle offerte dal Bioparc di Valencia.  La ricostruzione degli habitat dove vivono gli animali è davvero impressionante, molto fedele a quello che si trova in natura e questo anche grazie al grande lavoro dei biologi che hanno permesso di ricostruire gli ambienti e sopratutto di realizzare gli abbinamenti tra animali. Nel Bioparc è infatti possibile trovare alcune specie differenti che normalmente convivono senza problemi in natura.

Quasi tutti gli ambienti non hanno recinsioni ma hanno delle barriere naturali (roccie, corsi d’acqua, etc.) che impediscono agli animali di uscire dai loro spazi. Ovviamente questo accade per quasi tutti gli animali, esclusi quelli come il leopardo che invece pur avendo uno spazio aperto hanno comunque delle reti di protezione, anche se ben integrate con l’ambiente circostante. Mai e poi mai vedrete delle gabbie, come invece avveniva prima nel vecchio Zoo di Valencia.

Visitare in modo approfondito il parco richiede una visita di circa due ore e mezza.

La visita alla zona del Madagascar

Dopo aver percorso il ponte che collega l’ingresso del parco vi consiglio di iniziare il vostro percorso da uno degli ambienti più suggestivi il Madagascar. Per entrare in questa zona dovrete entrare da una porta che vi condurrà in una sala in penombra dove troverete uno schermo che riproduce  video su questa isole dell’oceano indiano e alcune riproduzioni giganti di alcuni tra gli animali più famosi di questa terra. Questa sala a dir la verità molto poco naturale invece fa da anticamera ad un posto incantato con una riproduzione sia della vegetazione sia delle roccie che caratterizzano il Madagascar, il tutto circondato da un ruscello che scorre tra le rocce con acqua cristallina. In questo ambiente troverete le principali specie di Lemuri in piena libertà. Sarà possibile, infatti, vedere questi dolcissimi primati nel loro ambiente e stare direttamente a contatto con loro a pochi centimetri dai visitatori. Ovviamente è vietato toccare e infastidire questi animali anche perchè all’interno di questa zona sono presenti alcuni degli addetti del parco per controllare l’andamento regolare della visita. Comunque la mia sensazione è stata di pura emozione, vedere questi simpatici animali intorno a me è stato davvero bello. L’ambiente che circonda questa zona è così ben riprodotto che quasi mi sentivo come un elemento di disturbo per i dolcissimi lemuri. (N.B. alla fine dell’articolo pubblicherò una galleria di foto di tutti gli ambienti visitati oggi.)

La zona dell’Africa Equatoriale

Questa parte del parco è dedicata all’Africa equatoriale. Tra i principali protagonisti di questa zona del parco incontriamo i primati. Infatti in questa zona è possibile ammirare babuini, scimpanzè e gorilla tra cui un maschio davvero enorme. Oltre ai primati sono presenti ippopotami, pellicani, molte specie di uccelli e moltissimi altri animali che potrete ammirare mentre si bagnano nei fumi di acqua cristallina o saltare tra alberi e roccie.

La zona della Savana

In questa zona del parco è possibile incontare la riproduzione degli ambienti della Savana africana con leoni, giraffe, rinoceronti, zebre e moltissimi altri animali africani il tutto in un contesto paesaggistico a dir poco suggestivo. Da non perdere la zona degli elefanti africani con la riproduzione perfetta dei caratteristici e giganteschi Baobab africani. In questa zona è possibile vedere una mandria di elefanti africani, una delle più grandi esistenti in cattività. In questa zona a breve sarà possibile visitare la grotta del Kitum. Proprio in questa parte del parco, non ancora aperta al pubblico, oggi il gentilissimo Kielo mi ha fatto accedere e devo dirvi che molto probabilmente sarà la zona più suggestiva del parco ma per vederla ci sarà ancora un po’ di tempo da attendere, prima della sua apertura ufficiale.

Come arrivare

Per arrivare al Bioparc con i mezzi pubblici è possibile prendere gli autobus EMT: numero 7, 17, 29, 61, 81, 95 o la
Metro: líneas 3 y 5 fermata Nou d´Octubre, a circa 15 minuti di cammino dall’ingresso del parco. ( In questo caso ricordatevi di uscire direzione Hospital Nou d’Octubre e poi una volta usciti incamminatevi a piedi verso il ponte Nou d’Octubre e il supermercato Carrefour. Tenetevi sulla sinistra. Attraversato il ponte poco dopo sarete arrivati) Qui il percorso dalla metro al Bioparc da fare a piedi

Tariffe

Qui potrete trovare le tariffe di ingresso Bioparc

Orari

Qui gli orari del Bioparc

Altre informazioni

http://www.bioparcvalencia.es

Galleria foto Bioparc Valencia

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1 Comment on "Un giorno al Bioparc"

  1. Ciao, verso che ora è più facile trovare gli animali svegli e non nelle proprie tane? Grazie.

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