I quartieri gastronomici di Valencia: Ruzafa

Oggi faremo un piccolo viaggio nei quartieri gatronomici di punta a valencia. Godere della buona cucina va ben oltre l’importo che si spende, e significa mangiare prodotti freschi, stagionali e ben cotti. La cucina è diventata l’arte, e bisogna saper valorizzare l’arte. Inoltre la gastronomia è una delle poche discipline, se non l’unico, in grado di suscitare e soddisfare tutti i sensi.

Vediamo anche che gli spettacoli di cucina che sono tanto di moda oggi sono arrivati a Valencia dall’ Italia nell’ultima edizione di Masterchef Italia per la semifinale. In terra valenciana sono venuti negli anni chef stellati che hanno acquisito prestigio nazionale ed internazionale come Quique Dacosta o Ricard Camarena. Camarena ha appena aperto il suo quarto hotel in città e la cucina Dacosta è una vera opera d’arte, al punto da portarla a fare una mostra nel MUVIM.

E non sorprende piu’ il fatto che molte persone provenienti da fuori arrivino a Valencia con il desiderio di godere delle numerose ottime esperienze culinarie che offrono oggi numerosi locali.

Per la cena, la città ha ben quattro ristoranti che vantano una o piu’ stelle Michelin. Uno di loro, il Vertical (restaurantevertical.com),  è al nono piano di un albergo a est di L’Eixample, con incredibili paesaggi notturni offerti dalla Città delle Arti e delle Scienze. Il tratto per arrivare sino al ristorante è piuttosto complicato – si va all’ Hotel Confortel Aqua 4 e bisogna prendere l’ascensore ma la vista e il cibo meritano davvero! Il menu’ cambia ogni giorno, e i piatti possono includere un tuorlo d’uovo arruffato, manzo con fegato grasso, e la torta fondente decostruita.

In alternativa, potete dirigervi più a sud, verso Ruzafa, che ha superato anche il famoso quartiere el Carmen come zona più alla moda della città.

Si tratta di un barrio etnicamente diversificato e recentemente colonizzato da giovani creativi –  la versione valenciana della Brixton londinese. E’ pieno di negozi vintage di abbigliamento (ad esempio Kauf Vintage), negozi di biciclette, e negozi di articoli per la casa, come Gnomo (gnomo.eu) che vende il lavoro dell’artista valenciana contemporanea Paula Bonet e visualizza un murale di Vinz, la risposta di Ruzafa a Banksy. Espacio 40 (c / Puerto Rico),  è un’altra galleria d’arte / negozio di vino tutta da visitare.

Il mercato coperto (c / Padre Perera) dà un assaggio di una Ruzafa passata,  precedente alla rivoluzione che la caratterizza oggi, con ben tre “librerie bar ” – Cosecha Roja, Slaughterhouse e l’Ubik Cafe – un bar teatro parigino  (Café Tocado), o “The Corner”, un incrocio con un bar in ogni angolo. I ristoranti qui offrono  dalle  tapas tradizionali e bocadillos (El Rus) fino alle ostriche (De Claire), con alcuni ristoranti fusion (El Rodamón). Si tratta di un piccolo distretto quindi facile da percorrere in lungo e largo, magari nel weekend.

Ma se volete proprio provare la tradizione, dovete andare  specificamente ad Albufera di Valencia  e assaggiare l’all i pebre, uno stufato con patate, peperoni, aglio e anguille. Anche la famosa peix Suquet (salsa di pesce) ovvero una prelibatezza a base di pesce, patate, aglio e peperoncino, vi aprira’ nuove porte gastronomiche.

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